Avvisiamo i nostri clienti che, nel rispetto delle disposizioni del nuovo decreto governativo, lo spaccio di Azienda Agricola Martelli rimarrà CHIUSO fino a data da definirsi.

Per coloro che in questo periodo sono soliti effettuare l’imbottigliamento dei vini sfusi, vi informiamo che la produzione rimane disponibile ed il vino imbottigliabile anche nel mese di aprile.

Rimaniamo a vostra disposizione per consegne o ritiri previo accordi.

Sperando di poter tornare a brindare presto insieme, rimaniamo a disposizione per qualunque richiesta di informazioni.

Le bottiglie usate per il vino

Oggigiorno la maggior parte del vino di qualità è imbottigliata nel luogo di produzione: le bottiglie per il vino si trovano in diverse forme e dimensioni. Le più note sono la Albeisa, bottiglia simile alla Borgognona utilizzata soprattutto per i vini rossi di langa quali Barolo, Barbera e Dolcetto, quasi sempre di colore marrone, l’Alsaziana, per vini bianchi, la Bordolese, caratterizzata da un corpo cilindrico, spalla pronunciata e collo relativamente corto: questa è forse la forma di bottiglia più diffusa e versatile, utilizzata sia per vini bianchi che per vini rossi.

Vi è poi la Borgognotta o Borgognona, i cui fianchi digradano per circa 2/3 dell'altezza, fino ad una breve sezione cilindrica; essa non ha una spalla ed è adatta sia ai vini bianchi che ai vini rossi ed è largamente usata in tutto il mondo. Il vetro è verde scuro o marrone per i rossi, e talvolta chiaro per i bianchi. C’è la Champagnotta, bottiglia usata tradizionalmente per lo Champagne ed in seguito per gli altri vini spumanti, di aspetto simile alla borgognona ma con una base più larga e più pesante a causa della pressione che deve reggere (fino a 10 atmosfere).

L'imboccatura presenta una sporgenza sulla quale si fissa la gabbietta metallica che trattiene il tappo sottoposto alla pressione dell'anidride carbonica disciolta nel vino. Infine vi sono la Magnum, la Jéroboam, la Réhoboam, la Mathusalem, la Salmanazar, la Balthazar, la Nabuchodonosor, la Melchior/Salomon, la Primato e la Melchisedec: esse sono tutte bottiglie volte a contenere Champagne o spumante di varie capacità, da 1,5 litri (corrispondente a 2 bottiglie comuni) fino a 30 litri (corrispondente a 40 bottiglie comuni).
La bottiglia Chiantigiana è usata per i vini del Chianti al posto del tradizionale fiasco, con una capienza è di 1.500 cl. Vi è poi il fiasco, prodotto per soffiatura, di forma quasi sferica, rivestito di paglia intrecciata che gli permette di stare in piedi autonomamente e lo protegge dagli urti. Un tempo il fiasco era molto diffuso ma i costi di produzione del rivestimento e la difficoltà di stoccaggio ne hanno decretato l'abbandono.

La Lirica è una bottiglia in vetro, di 50 cl di capacità, caratterizzata da un corpo cilindrico, spalla pronunciata e collo relativamente lungo, spesso impiegata per l'imbottigliamento di liquori e olio di oliva; la Pulcianella è originaria di Montepulciano, ed era il fiasco per mezzo del quale le grandi famiglie nobili poliziane inviavano il vino di Montepulciano alla Corte Pontificia. La Renana è una bottiglia utilizzata per i vini bianchi, che proviene dall'area del Reno: essa è di forma cilindrico-conica molto allungata. Vi è infine la bottiglia Torino, con capacità standard di 750 ml, presentata ufficialmente nel 2008, di forma irregolare e asimmetrica: essa è di colore verde antico per i vini bianchi e marrone per i rossi ed è stata voluta per premiare i migliori vini di Torino e provincia.

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